Fluttuo anch’io nel fremito
della nube lanosa
che scosta le frasche
dove cullano i tralci
la linea infinita dei coltivi
e al fruscio delle felci lasche divento
messe d’oro o bruno dissodamento
caro tempo dell’ozio e di storie antiche
se fra volte e porticati uno smarrimento
mi espande e smaga il mio imbrunire...[continua]